L’ordine globale del 2021 è molto diverso da quello di vent’anni fa. Allora, gli USA uscivano da un decennio di consolidamento della propria egemonia nata dalla vittoria della guerra fredda.

Oggi, invece gli USA e l’occidente, sono una potenza in rapido decadimento, sia per l’emergere di altre potenze, (Cina, Russia, Turchia, India, ecc.), che per la perdita di autorevolezza autoimposta dalla propria mancanza di visione e di coerenza.

Questi vent’anni hanno mostrato infatti come i valori democratici e di rispetto dei diritti umani fossero spesso solo una formula di facciata, che nascondevano la solita real politik, al servizio di obiettivi temporanei.

La geopolitica di questi vent’anni è stata totalmente sottomessa ad azioni reattive, prima contro il terrorismo, poi contro la migrazione, e mai propositive o di visione, l’occidente ha agito animato dall’intenzione di soddisfare i più biechi istinti delle proprie opinioni pubbliche, che ha anche miopemente alimentato, senza rendersi conto che ciò che alimentava in realtà era una propria schizofrenica immagine di sè.

Ha promosso la libertà e la democrazia con politiche di sicurezza che proprio quella libertà limitavano, ha promosso i diritti umani, togliendoli però a chi desiderava arrivare in Europa o negli Stati Uniti semplicemente perchè aveva creduto alla propaganda del benessere e dei diritti occidentali.

E così ha perso prima la propria credibilità e poi la propria autorevolezza.

In quale modo l’occidente pensi perciò di riacquistare una propria centralità in questo contesto è del tutto sconosciuto. Ormai il re è nudo e al paravento dei diritti e della democrazia si è sostituita solo l’immagine plastica dell’interesse e della difesa della rendita di posizione, per di più aggravata dalla totale incapacità di analisi, tanto che alcune soluzioni ai nostri problemi (per esempio la migrazione, o la transizione ecologica) sono percepite come minacce.

Senza quel minimo di credibilità e autorevolezza che erano determinate dalla lotta per alcuni principi e valori, l’occidente non è più i grado di portare avanti una visione coerente e una costruzione del mondo futuro, ma è semplicemente ostaggio delle negoziazioni estenuanti e al ribasso con gli Erdogan, i Putin, i Xi Jin Ping, i Modi…

Continuo a pensare che l’unica soluzione passi per i movimenti della società civile, sempre più globali e interconnessi.